Itinerario di 13 giorni in Patagonia tra Argentina e Cile

Itinerario di 13 giorni in Patagonia tra Argentina e Cile

La Patagonia è uno di quei luoghi che è difficile raccontare senza usare parole come immensa, selvaggia, spettacolare, difficile. Eppure, per quanto possano sembrare esagerate, qui hanno davvero senso.

È una terra fatta di ghiacciai che arrivano fino all’acqua, montagne dalle forme quasi irreali, laghi turchesi, steppe che sembrano non finire mai e strade che attraversano per ore paesaggi in cui non si vede praticamente nessuno.

La Patagonia, più che una semplice destinazione, è un viaggio dentro una natura che ha ancora una dimensione enorme, primordiale ed è proprio la sensazione di essere piccoli davanti alla potenza di madre natura che ci si porta a casa dopo questo viaggio straordinario.

È anche un viaggio che richiede un po’ di preparazione. Le distanze sono enormi, il vento può essere molto forte, il tempo cambia rapidamente e molte delle esperienze più belle si svolgono all’aperto e richiedono una certa resistenza fisica.

Ma proprio per questo, secondo me, la Patagonia è uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita.

In questo articolo vi lascio un itinerario di 13 giorni nella Patagonia australe, senza includere Buenos Aires o altre destinazioni dell’Argentina. Ho scelto di concentrarmi sulla zona che comprende El Calafate, El Chaltén, Torres del Paine in Cile e Ushuaia, che permette di alternare ghiacciai, trekking, montagne, parchi nazionali e paesaggi completamente diversi tra loro.

Quando andare in Patagonia?

Itinerario di 13 giorni in Patagoniaeleutha Guendalina Stabile

Se l’obiettivo è fare trekking e vivere pienamente i parchi e i paesaggi della Patagonia australe, il periodo che consiglio è da dicembre a marzo, durante l’estate australe.

In generale, la stagione più favorevole per le attività all’aperto nella Patagonia argentina va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno; dicembre-marzo è però il periodo che sceglierei per un itinerario come questo, soprattutto se volete camminare sui sentieri di El Chaltén e Torres del Paine.

Questo non significa che in Patagonia non si possa andare negli altri mesi: Ushuaia, El Calafate e altre località sono visitabili anche fuori stagione ma l’inverno ha caratteristiche completamente diverse e quindi necessita di un itinerario completamente differente.

Tenete però presente una cosa fondamentale: estate non significa necessariamente caldo. In Patagonia il vento forte è una presenza costante e anche nei mesi estivi le temperature possono essere basse, soprattutto la mattina, la sera e in quota.

Quanti giorni servono per visitare la Patagonia?

Visitare il Perito Moreno eleutha

Per questo itinerario considero 13 giorni il minimo. E non lo dico perché sia impossibile vedere qualcosa in meno tempo: è possibile, naturalmente, organizzare un viaggio di 7-10 giorni concentrandosi soltanto su alcune destinazioni. Il problema è che la Patagonia è enorme e lontana e difficilmente un posto in cui si torna in poco tempo.

Per questo, secondo me, 13 giorni permettono di costruire un itinerario intenso ma non completamente folle, lasciando anche un minimo di margine per il meteo e per gli spostamenti. E ricordate che questi 13 giorni sono dedicati esclusivamente alla Patagonia: se arrivate in Argentina passando da Buenos Aires, aggiungerei almeno altri 2-3 giorni.

Vi lascio il mio altro articolo dedicato a Buenos Aires: Cosa vedere a Buenos Aires: quartieri e ai luoghi da non perdere

Affittare un’auto o utilizzare i mezzi pubblici?

Prque Nacional Los GlaciaresPer un itinerario come questo, io sceglierei senza dubbio l’auto. Avere una macchina permette di essere molto più autonomi, soprattutto considerando le distanze enormi e la quantità di luoghi che si possono raggiungere lungo il percorso.

Gli autobus esistono e funzionano, quindi viaggiare senza auto è assolutamente possibile. Se siete da soli e volete contenere i costi, può essere una soluzione interessante, così come può esserlo affidarsi alle escursioni organizzate in quanto molte includono anche il trasporto.

Il compromesso, però, è avere meno libertà negli orari e negli spostamenti.

Per me la macchina diventa particolarmente utile quando si arriva a Torres del Paine: avere un’auto permette di esplorare il parco autonomamente e di fermarsi nei diversi punti panoramici senza dipendere dagli orari delle escursioni.

Fare benzina in Patagonia

In Patagonia non aspettate di essere quasi in riserva per cercare un distributore. Le distanze sono enormi e per lunghi tratti potreste non incontrare assolutamente nulla. In alcune zone, inoltre, il telefono non prende. Il mio consiglio è quindi semplicissimo: fate il pieno ogni volta che vedete un distributore. Non partirei mai da una località verso la tappa successiva senza avere il pieno. a

Attraversare il confine tra Argentina e Cile con l’auto a noleggio 

Itinerario di 13 giorni in Patagonia

Se noleggiate l’auto in Argentina e avete intenzione di attraversare la frontiera per entrare in Cile, dovete comunicarlo al momento del noleggio.

La compagnia dovrà infatti predisporre la documentazione necessaria per portare il veicolo oltre confine è previsto un costo aggiuntivo di 250 dollari circa da pagare al momento del ritiro dell’auto.

E’ importante inoltre conservare tutta la documentazione che vi viene consegnata sia in fase di ritiro dell’auto che alle varie dogane in entrata ed uscita dai due paesi..

Se pianificate di andare a vedere anche il Parco di Torres del Paine come vi consiglio in questo itinerario sceglierei inoltre, se possibile, una macchina un po’ più alta e robusta: alcune strade e tratti del parco sono sterrati e una vettura con maggiore altezza da terra è decisamente più comoda.

Itinerario in Patagonia di 13 giorni

Giorni 1-3: El Calafate

3 notti

Visitare il Perito Moreno in Argentina

Il mio itinerario parte da El Calafate, dove consiglierei di arrivare in aereo la mattina con un volo interno da Buenos Aires e ritirare direttamente l’auto a noleggio. El Calafate è una cittadina piacevole, con ristoranti, bar e negozi, e rappresenta la base perfetta per esplorare i ghiacciai della zona.

Cosa vedere a El Calafate

Ghiacciao Perito Moreno Itinerario di 13 giorni in Patagonia

Il grande protagonista di El Calafate è senza dubbio il Perito Moreno. Il Perito Moreno può essere visitato in diversi modi: dalle spettacolari passerelle panoramiche, con una serie di percorsi che permettono di osservare il ghiacciaio da diverse angolazioni, oppure attraverso una navigazione per avvicinarsi alla parete di ghiaccio.

È possibile anche fare un’esperienza ancora più particolare: il mini trekking sul ghiacciaio, camminando direttamente sul ghiaccio con i ramponi.

Il Perito Moreno fa parte del Parque Nacional Los Glaciares e si trova ad 80km da El Calafate. Vi consiglio di approfondire tutti i dettagli nel mio articolo dedicato con i miei consigli pratici: Visitare il Perito Moreno: come arrivare, ingresso e consigli pratici

Con tre notti a El calafate potete davvero vedere il Perito Moreno con calma e programmare la visita anche dei suoi spettacolari vicini: i ghiacciai Upsala e Spegazzini. Vi consiglio sempre di prenotare le gite su Get Your Guide. Sulla mia pagina Instagram @eleutha, oltre al mio itinerario giorno per giorno nelle storie in evidenza, trovate anche un codice sconto per le attività della piattaforma.

Tre notti a El Calafate permettono quindi di dedicare almeno una giornata intera al Perito Moreno e una seconda giornata alla navigazione o a un’altra escursione.

Giorni 3-6: El Chaltén

3 notti

Trekking El Chalten Argentina Itinerario di 13 giorni in Patagonia

Da El Calafate si guida per circa 210-220 chilometri fino a El Chaltén, circa 2 ore e mezza di viaggio. El Chaltén è completamente diversa da El Calafate. È una piccola località di montagna, con una strada principale e poco altro: il paese è sostanzialmente il punto di partenza per esplorare una delle zone di trekking più spettacolari della Patagonia. Non venite qui aspettandovi quindi una cittadina da visitare.

El Chaltén è infatti conosciuta come la “Capitale Nazionale del Trekking”.

Il paesaggio, comunque, è già spettacolare dal paese: nelle giornate limpide la vista sul monte Fitz Roy è da togliere il fiato!

Un consiglio pratico: fate la spesa a El Calafate

Se avete intenzione di preparare dei panini, comprare snack o semplicemente avere qualcosa da mangiare durante i trekking, fate la spesa prima di arrivare a El Chaltén. La scelta nei supermercati è molto più limitata e i prezzi possono essere decisamente più alti.

Nel paese, comunque, non mancano ristoranti, bar e locali dove mangiare.

Il problema è soprattutto lungo i sentieri: non aspettatevi rifugi e punti ristoro come quelli che possiamo trovare sulle Alpi italiane. La montagna qui è molto più selvaggia e bisogna essere autonomi con acqua, cibo e abbigliamento.

I trekking da fare a El Chaltén

Fitz Roy Patagonia el chaltenEl Chalten trekking Itinerario di 13 giorni in Patagonia

Laguna de los Tres: il trekking del Fitz Roy

È il trekking più famoso della zona e quello che sceglierei se doveste farne soltanto uno. Il percorso porta alla Laguna de los Tres, ai piedi del Fitz Roy, e prevede circa 25 km tra andata e ritorno, con difficoltà alta.

È un’escursione da considerare come giornata intera e richiede un buon allenamento. Lungo il percorso si passa anche dalla Laguna Capri, molto scenografica e decisamente più facile da raggiungere, che può rappresentare un’alternativa molto più breve per chi non se la sente di affrontare l’intero trekking.

Piccolo consiglio: chiedete in hotel e all’ufficio informazioni la situazione meteo. Se è prevista pioggia o nuvole ed il Fitz Roy non si vede quando state partendo, è inutile salire!

Chorrillo del Salto

Se cercate qualcosa di molto più semplice, potete invece raggiungere il Chorrillo del Salto, una cascata raggiungibile con una camminata breve e facile di circa 1 ora. È una buona opzione anche per la giornata in cui arrivate da El Calafate!

Laguna Torre

Un’altra delle escursioni più conosciute è quella verso la Laguna Torre, con vista sul Cerro Torre. È un trekking lungo ma meno impegnativo rispetto alla Laguna de los Tres e occupa comunque gran parte della giornata. Il percorso completo è di circa 19 km andata e ritorno.

Se avete tre notti a El Chaltén, io organizzerei quindi un trekking impegnativo, uno più semplice e una giornata più flessibile, da decidere anche in base alle condizioni meteo.

Perché in Patagonia il meteo deve sempre avere l’ultima parola.

Giorni 6-10: Torres del Paine, Cile

3 notti nel parco 

Itinerario di 13 giorni in Patagonia Torres del Paine Cile eleutha

Da El Chaltén si attraversa la frontiera e si entra in Cile, direzione Torres del Paine. È una delle parti che amo di più di questo itinerario: in poche ore il paesaggio cambia completamente e si passa dalla Patagonia argentina a uno dei parchi nazionali più spettacolari del Sud America. Il percorso richiede diverse ore di guida (circa 5h e 30 min) e, se viaggiate in autonomia, vi consiglio di controllare attentamente la strada scelta dal navigatore.

Il mio consiglio è di non seguire automaticamente la strada più breve proposta da Google Maps ma di passare da Esperanza, anche se questo significa allungare il percorso. Il motivo è che alcune la strada proposta da maps è sterrata e molto difficile per la guida. Esperanza è un semplice avamposto, ci sono semplicemente un bar ed un benzinaio.

Dove dormire a Torres del Paine?

La località più vicina e utilizzata come base per visitare il parco è la cittadina di Puerto Natales. È una soluzione comoda e offre molte più possibilità di alloggio e ristorazione. Ma c’è un problema: da Puerto Natales bisogna poi guidare circa un’ora per raggiungere il parco.

Per questo, se il budget lo permette, io sceglierei di dormire direttamente all’interno di Torres del Paine.

Costa generalmente di più, ma secondo me vale la pena: dopo una giornata trascorsa a camminare per ore, avere la propria sistemazione già dentro il parco significa evitare un’altra ora di macchina. E soprattutto vi permette di sfruttare meglio le prime ore del mattino e quelle della sera, quando la luce in Patagonia è meravigliosa.

Cosa fare a Torres del Paine

Itinerario di 13 giorni in Patagonia

Torres del Paine può essere vissuto in modi completamente diversi. E questa è una delle cose che amo di questo parco: non è necessario essere grandi trekker per goderselo.

Base Torres

Il trekking più famoso è naturalmente quello verso la Base de las Torres.

È un’escursione molto impegnativa e solo per persone allenate, da considerare come una lunga giornata intera. La parte finale del sentiero è particolarmente ripida e il meteo può rendere il percorso ancora più impegnativo.

Gli orari di accesso ai sentieri possono inoltre essere regolamentati e cambiano in base alla stagione e alle condizioni: prima di partire è quindi fondamentale controllare gli aggiornamenti ufficiali del parco.

Il giro del parco in auto

Ed ecco la cosa che consiglio davvero anche a chi non fa trekking. Dedicate almeno mezza giornata, e ancora meglio una giornata intera se avete tempo, a percorrere le strade del parco in macchina.

Ci sono diversi punti panoramici e una successione di paesaggi incredibili: montagne, laghi, cascate, ghiacciai e vallate. Non crederete ai vostri occhi dalla meraviglia!

Il percorso stradale permette di vedere moltissimo senza dover necessariamente affrontare trekking impegnativi e rappresenta quindi un’ottima soluzione anche per chi viaggia con persone che non possono o non vogliono camminare per ore.

Lago e Ghiacciaio Grey

Tra le zone da non perdere c’è anche quella del Lago Grey e del Ghiacciaio Grey, dove il paesaggio cambia ancora una volta.

A seconda del tempo a disposizione e delle condizioni, è possibile combinare la visita con passeggiate, navigazione e altri percorsi.

Mirador Cóndor e Mirador Cuernos

Se volete aggiungere qualche trekking senza affrontare le escursioni più impegnative, potete considerare anche il Mirador Cóndor e il Mirador Cuernos. Sono due alternative interessanti per vedere il paesaggio del parco dall’alto senza dedicare necessariamente un’intera giornata alla Base Torres.

Come sempre, però, controllate le condizioni dei sentieri prima di partire: a Torres del Paine orari, accessi e restrizioni possono cambiare in base alla stagione e al meteo.

Giorni 10-13: Ushuaia

3 notti

Cosa vedere ad Ushuaia eleutha

Dopo Torres del Paine, si torna in Argentina. La soluzione che consiglio per non perdere un’intera giornata in macchina è rientrare verso El Calafate e prendere un volo serale per Ushuaia.

In questo modo si arriva a Ushuaia in serata e si hanno a disposizione i tre giorni successivi per esplorare la città e i suoi dintorni.

Ushuaia è conosciuta come la città più australe del mondo ed è una destinazione affascinante soprattutto per la sua posizione: una città stretta tra le montagne e il Canale di Beagle, all’estremità meridionale della Patagonia argentina.

È un paesaggio completamente diverso da quello incontrato nei giorni precedenti. Ma devo fare una precisazione: se la ragione principale per cui state facendo questo viaggio è la natura, secondo me le tappe precedenti sono ancora più spettacolari.

Ushuaia è però una conclusione perfetta per il viaggio, anche per quella sensazione particolare di essere arrivati davvero “alla fine del mondo”.

Vi lascio il mio articolo completo su Ushuaia per approfondire: Cosa vedere ad Ushuaia: la città più a sud del mondo!

Cosa fare a Ushuaia?

Vedere i Pinguini Cosa vedere ad Ushuaia

In breve tra le esperienze che consiglio ci sono:

    • l’escursione per vedere i pinguini, in particolare quella da Puerto Almanza, di cui vi parlo nel mio articolo dedicato;
    • la navigazione sul Canale di Beagle;
    • il Tren del Fin del Mundo;
    • il Parque Nacional Tierra del Fuego, dove potete scegliere diversi sentieri, tra cui la Senda Costera;
    • il trekking alla Laguna Esmeralda;
    • il trekking al Ghiacciaio Martial.

Nel mio articolo dedicato a Ushuaia trovate tutti i dettagli su cosa fare, come organizzare le escursioni e quali esperienze scegliere.

A Ushuaia lasciate un po’ di spazio all’imprevisto

Questa è forse una delle cose più importanti da sapere prima di arrivare. Non costruite un programma troppo rigido. A Ushuaia il meteo è davvero imprevedibile ed anche a gennaio in alta stagione possono fare 20 gradi e dopo 15 minuti venire a nevicare! Inoltre tutte le attività sono all’aperto e dipendono dalle condizioni meteorologiche. Le escursioni quindi possono essere spostate, modificate o cancellate in caso di maltempo.

E la città, quando il tempo è davvero brutto, non offre praticamente alternative al chiuso. Per questo, se avete tre giorni a disposizione, io non prenoterei ogni giornata in maniera completamente rigida: lascerei almeno un po’ di margine per poter spostare le attività in base al meteo.

È uno dei motivi per cui, in Patagonia, preferisco sempre avere qualche giorno in più piuttosto che cercare di incastrare tutto al minuto.

Qualche ultimo consiglio prima di partire

Itinerario di 13 giorni in Patagonia Torres del paine Cile

La Patagonia è un viaggio in cui la preparazione fa davvero la differenza.

Portate sempre con voi più strati

Il meteo può cambiare molto rapidamente e il vento può essere fortissimo. E’ essenziale versarsi a strati e con cose impermeabili, soprattutto la giacca, ed avere ottimi scarponi ed abbigliamento tecnico da trekking.

Non sottovalutate le distanze

Sulla carta alcune tappe possono sembrare vicine, ma in Patagonia poche ore di macchina sono la normalità. Non riempite quindi ogni giornata di attività: considerate sempre i tempi di guida e lasciate un po’ di margine.

Fate benzina appena potete

Lo ripeto perché è uno dei consigli pratici più importanti di tutto il viaggio: pieno ogni volta che trovate un distributore.

Scaricate mappe offline

Ci saranno lunghi tratti in cui il telefono non prenderà.

Controllate sempre il meteo

Non soltanto per sapere come vestirvi, ma perché il meteo può determinare completamente quello che riuscirete a fare. Chiedete le migliori stazioni meteo da controllare e consigli pratici alle persone del luogo, non fidatevi degli altri turisti.

Prenotate con anticipo se viaggiate in alta stagione

Dicembre, gennaio e febbraio sono mesi molto richiesti, prenotate gli hotel con largo anticipo!

La Patagonia è un viaggio faticoso e bellissimo, un viaggio che lascia emozioni da ricordare per una vita! Vi ricordo come sempre che potete vedere tutto quello che vi ho raccontato sulla mia pagina Instagram @eleutha!

Assicurazione di Viaggio: sconto lettori eleutha.com

Dalla perdita del bagaglio ad un problema sanitario, in viaggio possono succedere mille imprevisti ed è bene essere preparati! E’ quindi buona prassi del viaggiatore stipulare una polizza assicurativa prima della partenza che comprenda sia lo smarrimento del bagaglio che la copertura sanitaria. Specialmente nei paesi extra-europei non è valida la nostra tessera sanitaria e, qualora dovessero presentarsi imprevisti di salute, l’assistenza medica può comportare costi altissimi se sostenuti privatamente. E’ necessario quindi per non incorrere in seri problemi, avere una forte assicurazione sanitaria che non comporti la necessità di anticipare somme ingenti.

Vi lascio a questo link il 10% di sconto sulle assicurazioni di  viaggioHeymondo!

assicurazione scontatat heymondo eleutha

Codice Sconto eSim Holafly: ELEUTHA

Fuori dall’Europa la nostra tariffa telefonica non è valida in quanto gli operatori telefonici applicano costi altissimi per rimanere connessi con i dati mobili. E’ quindi senza dubbio più conveniente acquistare un sim locale digitale in modo tale da continuare a navigare su internet, utilizzare app di messaggistica e mappe, continuando a risultare attivi e raggiungibili col proprio numero italiano. Sul sito di Holafly è possibile cercare il paese dove ci si sta recando, inserire il numero di giorni che si rimarrà nel paese ed acquistare una eSim con dati illimitati per vivere il proprio viaggio senza pensieri.

Vi lascio il link da seguire per avere il 5% di sconto sulle eSim Holafly.
Per un tutorial completo su come comprarle ed istallarle vi lascio questo articolo: Codice sconto del 5% Holafly

sconto Holafly

Itinerario di 13 giorni in Patagonia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
Follow by Email
Instagram